In crescita i testamenti solidali

In crescita i testamenti solidali

Sono in crescita, nel nostro Paese i “testamenti solidali”: sempre più italiani scelgono, cioè, di lasciare il proprio patrimonio a associazioni e ad organizzazioni no profit.

Il 14% degli italiani è propenso ad effettuare un  lascito solidale; ben il 55% in più rispetto al 2012.

A dirlo è la seconda edizione dell’indagine realizzata da GfK per il Comitato Testamento Solidale, di cui fanno parte 16 organizzazioni no-profit – ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amref, Cesvi, Intersos, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma – e basata su un campione di 1.046 individui, rappresentativo della popolazione italiana di età superiore a 55 anni.

Dietro la scelta di fare un lascito solidale, dicono i notai del Consiglio Nazionale del Notariato, ci sono ragioni personali come la sensibilità verso una determinata causa (64%), la vicinanza in vita ad una specifica associazione (20%), il desiderio di lasciare un segno di sé fuori dalla propria famiglia (8%), la visione etica della persona (8%).

Il testamento solidale non è più un fenomeno di nicchia, anche se la distanza del nostro Paese su quest’argomento con i paesi anglosassoni è ancora molto forte. Nel Regno Unito ogni anno i cittadini devolvono circa 2 miliardi di sterline nei loro testamenti ed, in Germania, il valore totale annuo dei lasciti è stimato in 5 miliardi di euro.

In Italia, non tutti i beni possono essere lasciati in beneficenza perché le norme italiane tutelano gli eredi legittimari: il coniuge, i figli e, in loro mancanza, i genitori. A loro è riservata per legge una quota, detta legittima, che varia a seconda della composizione familiare.

Come fare un testamento solidale? Per lasciare parte dei propri beni in beneficenza bisogna indicare tale volontà nel testamento.

In Italia ci sono tre modi per farlo. Il testamento olografo: documento scritto obbligatoriamente a mano con data e firma, che può essere conservato in casa da chi lo scrive oppure affidato a una persona di fiducia o ad un notaio. Il testamento pubblico che invece, viene redatto dal notaio che riduce per iscritto le volontà del testatore in presenza di due testimoni; ed il testamento segreto, caratterizzato dall’assoluta riservatezza sul contenuto: viene consegnato in una busta chiusa al notaio, sempre in presenza   di due testimoni ed i dettagli non saranno noti a nessuno fino a morte sopravvenuta.

Per diffondere la cultura dei testamenti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi, le organizzazioni del Comitato Testamento Solidale hanno creato il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida.

Se volete saperne di più, lo Studio Notarile Moccia è a vostra disposizione per ulteriori dettagli: contattateci per un appuntamento o un preventivo.

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