E-commerce: come può aiutare il notaio?

Notaio per l'e-commerce

E-commerce: come può aiutare il notaio?

In tempo di pandemia, l'e-commerce rappresenta una grande opportunità nel settore del commercio. Le restrizioni imposte agli spostamenti, hanno sicuramente favorito il maggior ricorso dei consumatori agli acquisti online.

I dati dell’Osservatorio E-Commerce B2C del Politecnico di Milano evidenziano la buona salute dell’e-commerce: il numero degli “e-shoppers” è cresciuto di oltre 2 milioni di unità nel corso del 2020. Oggi gli italiani che acquistano regolarmente su internet sono ben 29 milioni, pari al 48% della popolazione. Un cambiamento epocale, non c’è dubbio, e molto molto rapido a cui il mondo del commercio ha dovuto far fronte altrettanto velocemente.

Le aziende si stanno mettendo al passo per vendere beni e servizi attraverso piattaforme, applicazioni, marketplace virtuali dove il cliente finale può comodamente trovare tutto a portata di click. Tuttavia è necessario che la vendita online sia prevista dallo Statuto societario, per questo è importante il ruolo del notaio. Vediamo come.

Vendere online? Sì ma solo se previsto dallo Statuto

Il punto è che l’azienda può vendere online solo se previsto nell’oggetto dello Statuto sociale. Per le aziende di nuova costituzione tale opportunità viene spesso prevista da subito, essendo l’e-commerce diventato ormai indispensabile. Ma per chi opera sul mercato da tempo è consigliabile passare dal proprio notaio di fiducia prima di aprire un e-shop. Il notaio verificherà se la vendita online è prevista dall’oggetto sociale. In caso negativo valuterà se procedere alla modifica dello statuto della società.

Alcuni possibili interventi del notaio sullo Statuto sociale

All’interno dello Statuto sociale, nella sezione relativa a “oggetto sociale per l’e-commerce” il notaio potrà prevedere una o più tra le diverse forme del commercio digitale, tra cui:

  • ampliare l’oggetto sociale di un negozio fisico già esistente, prevedendo la possibilità di vendere i propri prodotti anche attraverso internet;
  • se l’impresa è di nuova costituzione può essere previsto che venda unicamente online, usufruendo solo di un magazzino che funga da deposito merci;
  • prevedere unicamente l’attività di “dropshipping”, ovvero il prodotto venduto non si trova materialmente nel proprio magazzino ma è il fornitore che lo spedirà direttamente all’utente finale.
  • consentire di svolgere l’attività di “marketplace”: l’impresa offre il proprio sito internet come piattaforma online su cui altre aziende o privati possano vendere i propri prodotti.

Insomma, le possibili attività dell’e-commerce sono svariate e complesse e il settore è in continua evoluzione. Per questo è necessario farsi affiancare dalla competenza del notaio che integri nel modo più opportuno e funzionale l’oggetto sociale, osservando i requisiti imposti dalla legge.

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