Cosa prevede la legge sul testamento biologico

Cosa prevede la legge sul testamento biologico

Anche l’Italia ha una legge sul testamento biologico.

La legge, approvata nei giorni scorsi, è composta di due parti: una più generale sul consenso informato e sui trattamenti sanitari e un’altra sulla compilazione delle Dat, Disposizione Anticipate del Trattamento – attraverso le quali chiunque potrà ridurre per iscritto le sue volontà circa le cure a cui essere sottoposto o da rifiutare, in caso di incidente o malattia

Nel Consenso informato si incontrano l’autonomia decisionale del paziente con l’autonomia professionale e la responsabilità del medico.
In tale relazione possono essere coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari, coniuge, parte dell’unione civile o il convivente.

Il consenso informato prevede, innanzitutto, che ognuno abbia il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato, chiaro e comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché sulle possibili alternative e sulle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi.

Il consenso informato è documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazioni o, per la persona con disabilità, attraverso dispositivi che lo consentano.

Cosa sono le disposizioni anticipate di trattamento? La legge prevede che attraverso le disposizioni anticipate di trattamento (Dat), si possa esprimere la propria volontà in materia di trattamenti sanitari, compresi il consenso o il rifiuto alla idratazione ed alla nutrizione artificiali.

Le Dat saranno vincolanti per il medico, a meno che appaiano manifestamente inappropriate o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente.

Come si esprimono le Dat? Le Dat devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o consegnata presso l’Ufficio dello Stato civile del Comune di residenza, che provvede all’annotazione in apposito registro, ove istituito, oppure presso le strutture sanitarie qualora si servano di modalità telematiche di gestione.

Possono essere espresse anche attraverso videoregistrazione o dispositivi che consentano alla persona con disabilità di comunicare. Con le medesime forme esse sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento, anche a voce in caso di emergenze o urgenza.

La legge sul testamento biologico rappresenta un’importante novità legislativa che pone entro determinati limiti il diritto all’interruzione delle terapie: se volete saperne di più o siete interessati a redigere un testamento biologico, contattateci.

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